Estorsioni a Trani, parla il pentito Pignataro: «La vera banda formata da pochi, ma utilizzavano armi e c'era anche Lomolino». Il 12 settembre, parola al Pm

Pasquale Pignataro, il secondo pentito della banda degli estorsori, ha rilasciato le previste dichiarazioni spontanee ieri, nell'aula bunker di Bitonto, nell'ambito del rito abbreviato in corso di svolgimento presso il Tribunale di Bari, con riferimento al clan capeggiato dal pluripregiudicato Vito Corda, già a sua volta collaboratore di giustizia.


Pignataro aveva reso nota la sua volontà di collaborare con gli inquirenti lo scorso 31 marzo, durante un'udienza preliminare che aveva fatto seguito a quella in cui il pubblico ministero, Giuseppe Maralfa, della Direzione distrettuale antimafia, aveva richiesto le condanne per tutti gli imputati: a Pignataro era stata accostata la richiesta di pena più alta, vale a dire dieci anni di reclusione.


Ebbene, secondo quanto dichiarato dal pentito, il vero clan era composto di un numero ristretto di persone e tanti fiancheggiatori, fra cui lo stesso Pignataro. I veri estorsori, secondo la sua ricostruzione, sarebbero stati Vito e Giuseppe Corda, l'albanese Ilir Gishti e, anche, Patrizio Romano Lomolino, mai indagato, né arrestato nella vicenda degli estorsori, sebbene nell'elenco degli imputati del rito abbreviato comparisse un «omissis» che potrebbe essere accostato proprio a lui. Peraltro, nel fascicolo che riguardò Lomolino, quando fu imputato di essere il responsabile dell'omicidio del «viado» Aldomiro Gomez, compariva a sua volta il nome di Vito Corda.


Pignataro ha ammesso le responsabilità delle estorsioni, confermandole tutte, ma, secondo quanto ha spiegato, si sarebbe limitato a fare da autista al clan e percepire uno stipendio mensile di 150 euro, mentre il grosso del denaro circolava fra i veri componenti della banda. E questi, sempre secondo quanto reso in aula da Pignataro, avrebbero utilizzato anche armi, fra cui la stessa pistola che il 12 febbraio 2017 uccise Antonio Mastrodonato in via Superga. E questo confermerebbe gli intrecci tra fenomeni di criminalità coevi che, già da tempo, gli inquirenti tendevano a porre in correlazione fra loro.


Il rito abbreviato vede imputate sette persone, accusate di estorsione per fatti commessi a Trani alla fine del 2016. Come è noto, gli episodi determinarono due diverse operazioni, guidate dalle Procure della Repubblica di Trani e Bari e condotte dai Carabinieri, unificate poi in un unico procedimento. Agli imputati viene addebitato il reato di estorsione in concorso, con l'aggravante del metodo mafioso ed altri capi di accusa. Le estorsioni oggetto dell'inchiesta, una consumata e le altre tentate, riguardarono attività della ristorazione, imprenditoriali, del settore immobiliare e lapideo.


La pena più dura, come dicevamo, è stata chiesta a carico di Pasquale Pignataro: 10 anni e 10mila euro di multa. A seguire: l'albanese Ilir Gishti, 8 anni e 8mila euro; Nicola Pecorella, 6 anni, 3 mesi e 4000 euro; Pasquale Percorella, 6 anni, 3 mesi e 4000 euro; Michele Di Feo, 4 anni, 2 mesi e 4000 euro; Giuseppe Corda, 4 anni e 4000 euro; Nicola Petrilli, 2 anni, 8 mesi e 1400 euro. Per Vito Corda, riconosciuto come figura apicale del sodalizio dedito alle estorsioni, avendogli riconosciuto l'attenuante di collaboratore di giustizia, la richiesta è di 4 anni, 8 mesi e 4000 euro.


Altri due imputati, Michele Regano ed Armando Presta, sono stati ammessi al rito abbreviato presso il Tribunale di Trani, con definizioni che si leggono in altro spazio. Sempre a Trani è in corso il giudizio ordinario per un terzo imputato sganciato da Bari, Domenico Pignataro. A Bitonto, invece, il prossimo 12 settembre è prevista la replica del pubblico ministero, che potrebbe rivedere la richiesta a carico di Pasquale Pignataro, nel giudizio di cui è presidente Rosa Anna De Palo.

CONDIVIDI
PUBBLICITA' Borgo Beltrani

Notizie del giorno

Piazza della Repubblica, da Tonno spiaggiato a palma caduta: la finzione esalta Trani, la realtà la riporta sulla terra Operazione antimafia, 104 arresti: gli uomini dei clan "Mercante - Diomede" e "Capriati" agivano anche a Trani Mostra su Federico II e il fossato del castello «si fa bello» con la potatura delle palme Guida blu di Legambiente e Touring club: a Trani, tre vele Acquedotto pugliese, niente più code allo sportello di Trani: arriva la domiciliazione bancaria delle bollette Tre anni fa Bottaro proclamato sindaco di Trani: «Siamo in ritardo, ma stiamo crescendo e potrei ricandidarmi» Trani patinata e Trani reale, Bottaro guarda la seconda e ammette: «Sui servizi siamo in difficoltà» Trani e i tre anni di Bottaro: «Tanta semina e poco raccolto, ma non ho paura delle mie scelte» Il nuovo segretario Bat della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil è di Trani: Marco Galiano Disoccupazione, in Puglia ancora dati drammatici: il commento della Uil Amet, il sindacalista di Toma sfida Solo con Trani: «Per parlare dell'azienda, confrontiamoci in un dibattito pubblico» Amet, Solo con Trani raccoglie l'invito di di Toma: «Ben venga un incontro pubblico» Judo Trani settore Lotta, Fabio Carbone convocato in nazionale È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sarà bis» Programmazione del cinema Impero di Trani: il cartellone Santo Graal di Trani, venerdì omaggio a Biagio Antonacci con i "Concetto logico" Al Polo museale di Trani, fino al 16 luglio, la mostra dell’artista “di cuori” di Gianni Pitta Palazzo Beltrani, fino al 1mo luglio la mostra su Leonardo. Entrano in vigore gli orari estivi «Chiese aperte»: domani, al Polo museale diocesano di Trani, la presentazione del progetto regionale Domani notte, a Trani, trattamento di disinfestazione Giovedì prossimo a palazzo Beltrani lo scrittore Ian Manook Giovedì prossimo a Trani presentazione di “Psicologia della liberazione”, prima pubblicazione italiana delle opere di Ignacio Martin-Baró La pista di pattinaggio di Trani è quasi pronta: inaugurazione venerdì prossimo Contributi libri di testo, si potrà riscuotere a partire da lunedì 25 giugno. Il calendario Festival dell’arte pirotecnica, c’è la compartecipazione del Comune di Trani: 12.200 euro Il sindaco di Trani motiva la conferma di Guadagnuolo: «Sostituendolo, in questa fase, avrei seriamente danneggiato Amiu. Ma lascerà prima dei tre anni» Il primo campo di calcio pubblico di Trani in erba sintetica non sarà il Comunale, ma il Bovio: domani la pubblicazione bando da 380mila euro Stadio, 15mila euro per salvare l'erba: Trani non pervenuto, il Comune li pagherà alla Francese agricoltura La maggioranza fa quadrato su Bottaro: «Qui si difendono solo legalità ed interessi dei cittadini di Trani. Gli attacchi strumentali non ci fermeranno» Lega Trani: «Approvato il piano del commercio, ma nessuna delimitazione per la sosta degli ambulanti»
PUBBLICITA' Archimede